giovedì, maggio 04, 2006

Cinco de mayo

Una delle cose che preferisco del cibo è che spalanca porte su mondi sconosciuti.
(La cucina etnica, certo, lo fa proprio di mestiere. Ma anche un piatto tradizionale locale lo fa. La prima volta che ho mangiato le orecchiette fatte in casa con le vere cime di rapa, comprate a Castellana Grotte (BA) e da lì giunte via aerea a Cesate (MI) insieme alla cuoca che le avrebbe cucinate, è stata un'esperienza culturale a tutti gli effetti.)
Detto questo, sapete cos'è il Cinco de Mayo?
Fino a ieri non lo sapevo neanch'io. Be', il cinque maggio di 144 anni fa, i messicani sconfissero a Puebla le truppe di Napoleone III. A Puebla. Cioè in Messico. L'avrò di sicuro studiato, a scuola, che Napoleone III si fece venire lo spinno di passare qualche mese in mare per andare a far la guerra ai messicani, che pare ci mettessero troppo a restituire un debito – ma chi se lo ricordava? Invece adesso, che l'informazione è arrivata insieme a un certo numero di ricette messicane festaiole, sono sicura di non dimenticarmela più.

Allora il cinque maggio per i messicani è grande festa, e io comincio a sentire profumo di cumino fin da qua.
E magari domani sera preparerò anch'io qualcosa di messicano, perché i motivi per far festa non sono mai abbastanza.

Per esempio.

In qualsiasi supermercato medio-grande oggi si trovano facilmente i kit per assemblare, come un mobile ikea, alcuni grandi classici della cucina messicana (anche se, essendo tutti di provenienza americana, sospetto possa essere più tex-mex che mex-e-basta). Si aggiungono gli ingredienti freschi e via, in poco tempo e con nessuna difficoltà è tutto pronto. Non sono mai stata in Messico e quindi non so come sia la v e r a cucina messicana ma, anche se i miei bravi dubbi filologici li ho, queste cose sono molto gustose e il mix di spezie codificato come messicano è tutto di mio gradimento – cumino, coriandolo, aglio, peperoncino, eccetera.

I tacos sono un'alternativa divertente a cene fai-da-te come bourguignonne e raclette, in cui la maggior parte del lavoro culinario lo fanno i commensali nel proprio piatto. Si prepara la carne (una specie di ragù piuttosto asciutto, aromatizzato con la bustina di spezie fornita nel kit), si riduce la lattuga a listarelle, si grattugia il formaggio (qualsiasi formaggio dolce e fusibile va bene), si versa dello yogurt intero bianco in una ciotolina e, volendo proprio strafare, si assembla una veloce salsa pico de gallo (pomodori crudi spellati e ridotti in dadolata, cipolla/cipollotto crudi tritati – socialmente riprovevoli, ma tanto bboni – pizzico di peperoncino e, avendocelo, un po' di coriandolo fresco tritato; filino d'olio). Fine del lavoro preparatorio. I commensali farciscono da sé i tacos riscaldati in forno, e poi provano a mangiarle sbrodolandosi tutti. Son cose belle.

Insieme ci può stare un po' di guacamole, divino intruglio verdolino a base di avocado, che io preparo in tre minuti netti usando il minipimer e soprattutto un'astuta bustina di spezie astutamente comprata in Francia (in Italia siamo ancora ai kit completi: in Francia, paese evoluto, vendono già le bustine da sole). Ma se vi interessa, e il cinquemaggio vi potrebbe anche interessare, ho trovato questa ricetta che potrebbe andare:

3 avocado maturi (se vi riesce di trovarne: se sono cedevoli è buon segno, ma non è detto)
mezza tazza di cipolla/cipollotto a dadini e poi tritato
mezza tazza di pomodori spellati e in dadolata
coriandolo fresco tritato a piacere
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
succo di limone/lime
sale

Tagliate gli avocado a metà e levate i noccioli; incidete la polpa con la punta di un cucchiaio e trasferitela a pezzi in una ciotola, dove la schiaccerete con una forchetta. Unite il resto degli ingredienti, mescolate bene e non fate attendere, che nonostante il limone l'avocado diventa nero in un attimo.
Potete anche evitare la forchetta e amalgamare tutto con il minipimer; lasciate fuori il pomodoro, però, e aggiungetelo a cubetti alla fine.
Con questa dose, sappiatelo, avrete guacamole per un reggimento.

Ho anche provato il kit per le quesadillas, in cui un ripieno di pollo e formaggio piuttosto speziato è racchiuso fra due tacos piatti tagliati in quarti: buono.
Invece devo ancora provare quello per le enchiladas, specie di piadine (in realtà, tacos morbidi) avvoltolate a cannolo intorno a un ripieno di carne anche quello, credo, piuttosto assertivo nel sapore.

E buon Cinco de Mayo a tutti. Mi raccomando le piñatas...

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