lunedì, maggio 08, 2006

La dose quotidiana

Leggere di cucina per me è una droga.
Ho un intero scaffale, diciamo 2 metri per 1,30 per 6 piani, carico di libri e riviste, e già lo spazio scarseggia, i libri si infilano in orizzontale sopra i più bassi, le riviste esondano in cucina, eccetera. Nei periodi in cui non devo spendere giro al largo da edicole e librerie, perché se mi avvicino troppo non riesco a resistere e qualcosa finisco con l'assaggiare. È rimasta mitica una spedizione alla Hoepli di Milano, qualche mese fa, in cui ho scoperto uno scaffale con i libri stranieri in saldo: per una ventina di euro mi sono arricchita di uno splendidissimo volume sulla cucina di Van Gogh (in realtà, sulle sue preferenze alimentari e sulla cucina di un meraviglioso auberge di campagna dove lui andava spesso a mangiare, e che per fortuna esiste ancora), un manuale di variazioni sul pesto, un prontuario di cucina rapida kasher e un librone sui potluck, cioè i piatti per i porta-teco, quelle bellissime cene fra amici in cui ognuno porta qualcosa (e quindi: ricette per molte persone, per piatti da preparare in anticipo, piatti freddi, buffet, eccetera).
 
Detto questo, come se non mi bastasse tutta questa carta stampata, ho trovato un modo per assicurarmi la mia dose quotidiana di chiacchiere di fornello.
È una mailing list americana chiamata, appetitosamente, Soups-n-Stews. La sottoscrizione mi assicura un confortante introito quotidiano medio di una quindicina di post. La maggior parte sono ricette e spesso piuttosto improponibili, se non altro perché richiedono ingredienti che qui non si trovano, o usano tecniche di cottura per fortuna a noi sconosciute (mai sentito parlare di quell'obbrobrio chiamato slow cooker? Una pentola elettrica che cuoce la roba per ore, da mettere su la mattina per trovarsi il minestrone pronto alla sera, dopo 8-10 ore di cottura – ewww). Alcune però sono semplici e interessanti e mi è già capitato di provare e modificare con successo – una per tutte, una vellutata di cavolfiore alle mandorle che posterò presto.
Ma la cosa che preferisco sono gli articoli di giornale, che qualche anima buona si prende la pena di ricopiare e postare: i migliori sono quelli che raccontano la storia di un piatto, il suo posto nella tradizione del paese d'origine, il significato per le persone che lo cucinano.
 
Da qualche giorno il piacere è raddoppiato, perché la curatrice di Soups-n-Stews ha aperto una nuova lista, dedicata alla cucina etnica in senso lato (visto che per gli americani è *etnica* pure la ribollita toscana). Si chiama World-Cuisine e anche da qui mi piovono nella mailbox parecchi post al giorno. Come potrete immaginare, gli articoli di giornale sono particolarmente saporiti.
 
Se vi interessa, vi potete iscrivere qui:
http://www.cooking-lists.com/lists/soups-n-stews
http://www.cooking-lists.com/lists/World-Cuisine

2 commenti:

gli scribacchini ha detto...

Ma che bello ! Ma quanto mi conforta leggere che non sono l'unica a tenere i libri di cucina fin sul comodino! Grazie per i preziosi links segnalati. Una curiosità: hai scoperto Soupsong da noi o già lo conoscevi? Scioccamente non ho mantenuto i contatti ma la titolare è deliziosa. Ciao. Kat

milo ha detto...

Ops Kat mi sono dimenticata di risponderti!
Soupsong l'ho scoperto grazie a voi e ve ne sono gratissima, è un posto veramente speciale.
Grazie della visita :o)