lunedì, giugno 05, 2006

Calamarata contagiosa



Tutto è iniziato la settimana scorsa con un post a casa degli Scribacchini, che a loro volta si erano fatti contagiare dalla Cuoca Rossa (che saluto, anche se lei non mi conosce :o).
La mania si è poi estesa anche qui, e le cazzarole si sono messe in moto lo scorso sabato.


Sono partita dalla ricetta di Kat e Remy ma l'ho modificata alla mediterranea perché, per quanto mi piacciano i sapori esotici e in particolari quelli indiani e simil-indiani, sabato avevo proprio voglia di mare nostrum – e quindi niente curry, solo aglio, prezzemolo, peperoncino e vino bianco. Quello che ho mantenuto, e che è stato cruciale per la buona (anzi mmmm ottima) riuscita del piatto, è il metodo di cottura della pasta suggerito da loro, e da loro chiamato *risottata*: una veloce precottura in acqua bollente (il formato in questione ha tempi lunghi, simili al riso) e poi la cottura vera e propria in padella, con aggiunta graduale di brodo. In questo modo il sughino resta bello concentrato, denso e quasi *fuso* con la pasta, buonissimo davvero.

Allora vi ho fatto venir voglia?

Cazzaroli miei, è ora di mettersi il grembiule.


Confesso che ho barato un po' e preso qualche scorciatoia, ma d'altronde odio pulire i calamari e non avevo nessun fumetto di branzino stipato saggiamente nel freezer. Per cui sono partita da una confezione da 500g di calamaretti surgelati già puliti e spellati (chiamatemi stupida :o): scongelati, lavati, tentacolini sganciati e sacche tagliate in due o tre pezzi, e il tutto asciugato per bene.
Mi sono ricordata al momento giusto di una dritta letta nonsodove tempofà e li ho messi in padella a freddo insieme all'olio e a tre spicchi d'aglio, invece di buttarli nel soffritto già avviato: i calamari son bestioline delicate e l'olio bollente li spaventa, rendendoli gommosi – e vorrei vedere voi. In questo modo ho potuto prima cuocerli una decina di minuti, il tempo che diventassero opachi e si arricciolassero un po', e dopo saltarli un minuto con la pasta, e sono rimasti meravigliosamente tenerissimi.
Poco prima di toglierli dal fuoco li ho bagnati con mezzo bicchiere di vino bianco; poi li ho scolati con cura, lasciando il loro fondo liquido nella padella.

Nel frattempo avevo messo su l'acqua per la precottura della pasta. A bollore l'ho salata (poco, il brodo è già abbastanza saporito di suo) e ho buttato 150g della ormai mitica calamarata. Dopo una decina scarsa di minuti l'ho scolata, trasferita nella padella dove l'aspettava buono buono il sughino dei calamaretti e tirata a cottura aggiungendo a mestolini un mezzo litro scarso di brodo di pesce caldo (fatto col dado Knorr, ahimè), e un altro mezzo bicchiere di vino bianco. Mi ci sono voluti altri 6-7 minuti. Alla fine ho unito i calamaretti già cotti per il salto d'ordinanza, spolverizzando di peperoncino e prezzemolo.

Per due persone molto golose e, alla fine, molto soddisfatte :o)

Grazie Scribacchini!

5 commenti:

gli scribacchini ha detto...

Ma che belllllo! Felice che ti sia venuta bene. Tengo a mente i tuoi trucchi di cottura per i calamari surgelati. Grazie. Kat

milo ha detto...

Grazie a te!

Francesca ha detto...

bravissima! Ottime soluzioni accorciatempo senza ledere sulla riuscita del piatto:)

Anonimo ha detto...

a quest'epoca le paste ai pesci si fanno davvero accattivanti e ti ringrazio molto di questo spunto. vorrei solo capire meglio se nelle tue intenzioni la calamarata alla fine si mangia con la forchetta o col cucchiaio, cioè dipende da quanto sughino viene forse, perché anche in versione semi zuppa sembrerebbe una gran cosa.
a me comunque interesserebbe anche avere qualche dritta sulla versione "mare altrui”. curry, spezie e compagnia, eventualmente...

milo ha detto...

francesca: grazie, in effetti mi piace pensarmi come la regina degli accorciatempo eheheh :o)

anonimo: questa calamarata è una pastasciutta a tutti gli effetti, la quantità di sugo è quella giusta per essere mangiata con la forchetta. In versione semizuppa non saprei, questo formato è un po' troppo grandino a mio gusto per essere tirato su col cucchiaio e il sughino resta parecchio concentrato.
Per il "mare altrui" controlla il link che rimanda alla ricetta di Kat e Remy, si chiama "calamarata fusion" ed è a base di curry al tamarindo :oP
Oppure ripassa da qui, che presto voglio postare la mia ricetta per il curry di calamari (con curry, latte di cocco e burro d'arachidi). Ciao!